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Vito Mosca Il teatro: una di quelle passioni che ti prendono completamente. Cominci per caso, poi scopri che diventa, almeno per noi “attori amatoriali” una di quelle cose che non puoi farne a meno. Aggiungici poi un gruppo di persone con cui condividi non solo la passione teatrale, ma anche il piacere di stare insieme ed ecco che la miscela diventa una cosa “insostituibile”. I personaggi poi ti rimangono legati per sempre, qualunque essi siano: l’autista, il portiere d’albergo, l’assessore, il militare dongiovanni, il “folaton”, l’emigrato in cerca di lavoro, il vicino rompiscatole, con le loro più svariate parlate dialettali. E il dietro le quinte: prima, durante e dopo gli spettacoli: un piccolo mondo nel mondo grande del teatro. E poi il teatro di strada, come il “Processo alle streghe di Triora”, che ti porta ancor più a contatto con il pubblico, sempre pronto a far partire l’applauso, che alla fin fine è quello che gratifica di più un attore. |